Poesie di Astrit Lulushi interpretate e tradotte da Maria Teresa Liuzzo


Maria Teresa Liuzzo

(Direttore della rivista di Arte e Cultura Internazionale LE MUSE – ITALIA)

IL DESTINO

Non serve fermarsi all’ombra di un albero
e lamentarsi delle tragedie della vita.
Neppure schierarsi dalla parte del buono o del cattivo
perché col trascorrere del tempo
l’uno potrebbe essere più miserabile dell’altro.
Si nasce e si muore da soli
il nostro martirio non interessa a nessuno.
Qualche fortunato ha le zie che lo accolgono
come il vicino quando è rimasto da solo.
La pioggia scatena la sua ira sulle case,
sugli alberi, sui pensieri, flagellandoli.
Il prepotente diventa ancora più violento
con il debole e con il giusto
come fa la tempesta con le nubi
se il vento le è contrario.
Il cattivo è quel male
che non ha mai conosciuto la miseria,
il morso della fame,
il pianto accorato di un bambino,
la preghiera disperata di una madre.
E’ colui che non ha mai desiderato nulla che non avesse già.
Io non sono mai stato fortunato.
Lascia che almeno la tristezza sia soltanto mia.

OLTRE LA PAZIENZA

Il corso del tempo
è un fiume incancrenito
i corpi sono fossili
nella ferocia di coloro
che hanno spogliato il popolo
privandolo di ogni singolo diritto.
Sono gli squali e gli sciacalli mascherati da indifesi.
L’uomo, figlio del mondo,
di giorno osservava e taceva
e di notte veniva accecato.
BURGOSA è stato ucciso perché voleva sognare
un futuro migliore,
essere libero come Dio lo ha creato
qualunque fosse il suo sogno.
Invece tutti quelli come lui
sono stati destabilizzati,
frustati come cavalli dalle loro belve.
Li hanno massacrati sino a ridurli a brandelli.
L’esperienza insegna a non fidarsi di nessuno, ma spesso troppo tardi.
Per vivere bisogna credere in qualcosa e in qualcuno
altrimenti non riusciremo mai a distinguere il bene dal male.
Gran parte della gente è buona,
crede nella famiglia
e vive come meglio può.
Le persone cattive esistono ed esisteranno sempre
perché il male non uccide mai se stesso.
Le incontri durante il tuo cammino.
La sofferenza sarà la tua lampada e ti illuminerà
farà in modo che tu possa conoscere il ”frutto sano da quello marcio”
in modo che tu possa vivere la tua vita
in libertà con gioia e con amore.
Solo così incontrerai la felicità.
Tu che hai vissuto da prigioniero
saprai assaporare il profumo della libertà.
Ma stai sempre in guardia dagli avvoltoi.
Tutto ciò che è bello, a volte può essere mortale.
La vita ci inganna e non possiamo fare nulla
Troppa gente ama la violenza,
e gli sport violenti.
Rallenta nel vedere una macchina ribaltata sul ciglio del burrone
come se fosse la scena di un film.
Le stesse persone amano la box senza alcun motivo.
Ignorano che nella violenza dei colpi
c’è anche il coraggio della sfida
e la sconfitta che si arrende alla vittoria
senza arrivare alla morte.
Forse la cosa più importante sarebbe che ogni guerriero
possedesse un cuore dentro il petto.
Se così fosse ogni uomo risorgerebbe dalla speranza
e abbraccerebbe la pace.
La forza di un uomo è combattere oltre la pazienza
dove gli altri hanno fallito.
E’ la Luce che ti fa vedere oltre quel sogno
che nessuno riesce a vedere, tranne te.
A volte, le persone non vogliono capire,
non hanno occhi per vedere
e si perdono nell’oscurità della vita
come un albero privo di radici.

Astrit Lulushi