Arta Tagani

La panchina dove sedevi ad aspettarmi
non c’è più.
E il tempo ha scavato
la crepa sul muro
dove ti appoggiavi.
Segreti nascosti,
coperti di ragnatele.
Destino dell’uomo,
partire e lasciare ciò che ama
portarne il peso
dentro una valigia,
riempita come ha potuto,
saputo,osato.
Ed io continuo ad appoggiarmi
alla crepa sul muro
e sentire il vento che fischia