Lettera A Gabriella

Non essere triste. Ci incontreremo. Ma se chiudi gli occhi e ascolti il silenzio del cuore mi troverai lì. Tutto ha un tempo e il mio si è concluso. Continuo a vivere in ogni tuo ricordo, non lasciarti piegare dalla tristezza. Passeranno i giorni, per guarire e non per dimenticare. Ci rincontreremo. Non mi hai persa. Tu sei sempre con me. Ogni volta che scrivi di me, anima bella, mi chiami col cuore. Le mie risate riempiono l’aria.
Pensa ai nostri giorni passati, alla nostra vecchia casa dove ancora ancora oggi, papà ricorda il peso della loro arroganza (tu sai a chi mi riferisco), l’invidia è cattiveria e vendetta, non mostrare la tua angoscia, la trasformeranno in strategia. La tua solitudine la vestiranno di paura per trasformare i tuoi dubbi in potere. Sii la mia sorellina saggia. Non ci può essere una vita priva di domande, altrimenti l’anima muore.
La loro falsa misericordia è eccessiva. Sto lavorando con papà e i nostri progetti sono per l’eternità. Tu hai sempre vissuto il dolore con amore, come gli sventurati che sono quelli senza voce. Il dolore serve da arcobaleno, guarda le farfalle, i gabbiani, le stelle, la luna, le rondini che ignorano la direzione del vento. Io ti seguo come un’ombra e vivi la tua oppressione il dolore che arde nel tuo doloroso silenzio. Tu sei ricca di animo e di sentimento, sei paziente e le tue lacrime sono per me, diamanti preziosi.
Sii serena, ti prego. Il mio pianto si trasforma in nebbia se i tuoi occhi somigliano a un cielo livido, mentre le lacrime sono fumo che serpeggia tra i pini di Agrigento. La nostra storia è nata e vive nel silenzio prezioso, nel palmo della tua mano. Quassù c’è esigenza di perdono, tante sono le Croci in cerca di Luce cristiana. Ricorda che non sei sola. Non fidarti di chi si mostra amico, stai in guardia dal ”parente” che sorride. Sai bene che scava e spazza come un ciclone; ricorda che è un predatore paziente e non si piega prima di avere spezzato lo spirito di chi ha accanto.
Sei audace e generosa e la poesia è lo specchio della tua esistenza. Cerca qualche mio scritto tra le scartoffie che abbiamo in soffitta, cerca le mie, le nostre vecchie foto. Mamma è sempre con me, mi ha detto con quale amore tu l’accudivi, parliamo sempre di te, mentre papà non si ferma un attimo per completare le sue opere. Mia adorata Gabriella, sei il motivo più grande della nostra nuova vita. Ti amiamo con tutto il cuore, oggi e per sempre.
Tua sorella Rosanna
Rosanna Frenna.