Paolo Borruto -Regista, produttore, giornalista, scrittore, editore- Maria Teresa Liuzzo

È nato a Reggio Calabria, dove ha vissuto e lavorato sino alla sua scomparsa.

Si è formato culturalmente a Messina, presso la sua prestigiosa Università, sotto la guida di Vincenzo La Via, Galvano Della Volpe e Luigi Illuminati.

A Roma, è stato allievo del sociologo Mons. Pietro Pavan.

Da giovanissimo si è iscritto all’albo dell’Ordine dei Giornalisti, fondando e dirigendo due settimanali, ovvero “Calabria domani” e “Il corriere dello Stretto”, collaborando con riviste specializzate e quotidiani. Cultore appassionato del melodramma, dal 1970 al 1984 è stato Sovrintendente del Teatro Comunale “F. Cilea” di Reggio Calabria.

Autore di pubblicazioni riguardante il Teatro Lirico, tra cui ricordiamo i “libretti” di presentazione, con relativo commento, alle opere rappresentate nel teatro “Cilea” dal 1986 al 1990.

Sul finire del 1980 dava alla stampa il testo con adattamento in lingua italiana del melodramma in tre atti “Amalia”, opera dell’insigne musicista calabrese Emilio Capizzano.

L’opera stessa vide l’anteprima mondiale il 13 dicembre 1980 a Palmi, terra natale dell’altrettanto illustre musicista Francesco Cilea; per poi essere rappresentata a Cosenza e in molti altri Teatri italiani.

L’opera è stata allestita anche all’estero, nel Teatro “Colon” di Buenos Aires, che il Maestro Capizzano aveva diretto per lunghi anni, sino alla morte che lo coglieva il 22 settembre 1953.

Regista lirico qualificato, Paolo Borruto ha debuttato nel marzo 1968 con Carlo A. Azzilini collaborando alla direzione dell’allestimento delle opere: Andrea Chenier, Il Trovatore, Madama Butterfly, Pagliacci e Medico suo malgrado, che videro, appunto, la loro messa in scena al Teatro “Cilea” di Reggio Calabria.

Successivamente, Paolo Borruto ha curato, tra l’altro la realizzazione di importanti manifestazioni con Mario Del Monaco, Anna Moffo, Giuseppe Di Stefano, Floriana Cavalli, Giuseppe Campora.

Ha organizzato e diretto suggestive manifestazioni d’Arte, con Raf Vallone, Antonella Lualdi, Nanni Loy, Marisa Solinas, ma anche grandi concerti di musica leggera con Lucio Dalla, Milva, De Gregori, De Crescenzo e, ancora, spettacoli d’arte varia, con Mike Bongiorno e Memo Remigi.

Quale sostenitore convinto del Premio Internazionale di Arte e Cultura “Omaggio a Cilea”, ne ha curato la regia per diversi lustri, con enorme successo di critica e di pubblico, al quale hanno preso parte artisti del calibro di Renato Bruson, Leo Nucci, Fabio Armiliato, Magda Olivero, Ghena Dimitrova e Mirella Freni, patrocinato dalle istituzioni nazionali e locali. 

Paolo Borruto, per i particolari meriti acquisiti nel mondo della Cultura e, segnatamente, del Teatro, nella sua più completa accezione, ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali non può sottacersi quello attribuitogli dall’Accademia Tiberina di Roma, che gli ha conferito la nomina di Accademico Associato con Libera Docenza in Storia del Teatro Italiano e del Cinema.

Nel 1993 ha istituito il “Premio Internazionale di Poesia Alba Florio”, tributato alla poetessa scillese, con una giuria composta da critici letterari e docenti universitari di altissimo profilo.

Il premio è stato proposto per tre edizioni ed ha dato luogo alla stampa di due antologie con le migliori poesie partecipanti.

Ha pubblicato opere di interesse Storico e Pedagogico tra cui l’Opera monumentale “Calabria Italia Prima – Tremila anni di Storia della Calabria” nel 2000, e “Calabria dei Miti”, una sua successiva riduzione del 2010, nonché altre due antologie “Licio Gelli Poeta Europeo” del 2004 e “Licio Gelli. L’uomo e il poeta” del 2011.

Nel 2002 ha fondato con la poetessa e giornalista Maria Teresa Liuzzo il Periodico bimestrale “Le Muse”, per il mondo dell’Arte e della Cultura, che ha conseguito immediato successo negli ambienti Culturali e all’estero. Seguirono centinaia di pubblicazioni e altrettanti successi mantenendo viva la fiaccola del suo operato nonostante la sua dipartita avvenuta nell’anno 2012.

Scrittore di prestigio, rispettoso di un’ideologia in autentica dimensione poetica- non metafisica ma sempre sorretta da una dinamica spirituale. Ha trattato tutti gli autori che ha pubblicato collocandoli sotto un “tetto” di pluralismo culturale e privo di larve di sabotaggi intellettuali proiettandoli su uno schermo umano di straordinaria onestà creativa, ricca di umanità e di grande esegesi filologica.

(M.T. L.)