Traduce in italiano Maria Teresa Liuzzo

UN GIORNO
Un giorno lascerò che il tempo si sciolga come neve
per gettarlo dalla scogliera in mare
affinché trovi pace tra le onde.
Avvolgilo nel nastro antico di un registratore
e tienilo tra le mani per un attimo
per sentire l’intera vita sbattere le ali.
Osservala nel suo frullio di piume variopinte
e abbraccia tutto ciò che hai vissuto con dolcezza
con un semplice movimento sfiora i ricordi
senza temere il tempo che ci divora.
Lascia che l’infanzia sia eterna compagna
delle preoccupazioni che il destino ci presenta
e abbandonati all’eternità dell’universo.
Lascia che tutto accada simultaneamente
risolvendolo con la magia di un brivido
per vivere le emozioni senza paura,
lontano da penosi ed inattesi eventi;
essere forte di una “volontà” più grande
sperando che la pace si diffonda
e penetri il cuore del mondo col suo canto.
SOTTO LA PIOGGIA
Sono qui fuori, da sola, sotto la pioggia
in un’algida giornata di novembre
dimenticandomi perché sono venuta.
Mentre cerco volti e segni tra le nuvole vaganti
mi celo nel grigiore del paesaggio.
Le strade sono deserte e gli edifici intorno silenziosi
si nasconde il mio sguardo smarrito tra le ombre.
Sottile scende la pioggia sul mio viso, cancellando i ricordi,
ricordi che ora appaiono vetusti, appartenuti a un’epoca lontana.
Il sole tramonta dolcemente dietro la collina
mentre l’oscurità pian piano mi circonda,
il paesaggio somiglia a un mare blu
un mare in cui non riesco a specchiarmi.
Mentre inizio lentamente a tornare a riva,
la luna illumina gli edifici e abbraccia il creato.
Una finestra si apre e rappresenta la vita perfetta
un mondo che va oltre la mia comprensione;
e quando smette di piovere
mi travolge la disperazione.
La gente si domanda come mai mi trovo lì tutta sola
in una fredda giornata di novembre, sotto la pioggia.
Avevo dimenticato la ragione per la quale ero venuta.
Farzaneh Dorri