Farfalle-Poesia Di Josep Juarez   (Morelia- Messico) Interpreta e traduce in italiano Maria Teresa Liuzzo

Poesia Di Josep Juarez   (Morelia- Messico) Interpreta e traduce in italiano Maria Teresa Liuzzo

Le farfalle si sono liberate dagli spilli

che le imprigionavano.

Alcune, nel tentativo di fuggire hanno perso le ali,

altre sono rimaste ferite e sono morte.

Per molto tempo

sono state perseguitate e catturate,

sottratte alla divina natura

per essere esposte in una volgare vetrina

come se la loro bellezza fosse un crimine…

Le violenze subite e la frusta della schiavitù

le hanno mummificate;

rimane soltanto un involucro

del loro felice splendore;

quella bellezza dolorosa

esposta a sguardi cinici, libidinosi

che leccano la preda,

masticano ed ingoiano la loro ”pelle”.

Ma oggi le farfalle si sono ribellate

e hanno trovato la forza

di liberarsi dagli spilli

che le tenevano inchiodate

lanciandoli negli occhi crudeli e folli

dei loro carcerieri.

Mostri, che per tutta la giovinezza

le hanno perseguitate,

dominate.

Alle vittime rimane il dolore

incandescente del trauma vissuto.

Molte hanno perso le ”ali”,

sono donne senza braccia,

alcune hanno cicatrici

su tutto il corpo,

altre vivono da morte

sotterrate dalla prigione dei ricordi.

Le farfalle si sono liberate

dal cancro degli spilli,

e volano su prati verdi e mari azzurrati;

guardano il cielo innocente

non più insanguinato

dalla ferocia umana del passato.

Riprenderanno a volare

almeno con la fantasia

dopo essere state maltrattate,

minacciate, discriminate, abusate

della loro identità spogliate.

Bambine, madri, sorelle,

sono tornate fiori sui rami

in un lacrimare di stelle.

Josep Juarez