È ora di chiudere-(Leonard Cohen)-traduzione e adattamento di Iannozzi Giuseppe

È ORA DI CHIUDERE
(Leonard Cohen)
traduzione e adattamento di Iannozzi Giuseppe
Beviamo e balliamo,
la band suona da delirio
e la saggezza nel Johnny Walker è alle stelle
La Dolce Mia Compagna
è l’Angelo della Compassione,
struscia la gamba addosso a mezzo mondo
E ogni bevitore e ballerino
a lei guarda con il volto in allegria per ringraziarla
Il violinista suona una melodia davvero sublime
E tutte le donne si spogliano della camicetta
E gli uomini ballano sul tappeto a pois
e ci si ritrova con un amante e subito dopo con nessuno
Ci sarà un casino da pagare quando il violinista smetterà di suonare

È ora di chiudere
E le donne si spogliano della camicetta,

e gli uomini danzano sul tappeto a pois
e ci si ritrova con un amante e subito dopo con nessuno
Ci sarà un casino da pagare quando il violinista smetterà di suonare
È ora di chiudere


Ah, siamo soli, siamo romantici
Il sidro corretto con l’acido
e lo Spirito Santo grida: “Dov’è la sostanza?”
E la Luna danza nuda,
e la notte d’estate è fragrante
di una prospettiva di sollievo
E così combattiamo e barcolliamo noi
di qua e di là e sopra la scala
fino alla Torre dove l’ora benedetta risuona


Giuro che è andata proprio così:
un sospiro, un lamento, un bacio famelico,
e i Cancelli dell’Amore si sono spostati di poco
Non posso dire sia successo molto altro da allora
a parte l’arrivo dell’ora di chiudere


Ti ho amata per la tua bellezza,
ma questo non mi fa sentire uno stupido:
anche tu eri lì per via della tua bellezza
e ti ho amata per il tuo corpo
C’è una voce che mi suona come quella di Dio
Dichiara, dichiara, dichiara che il tuo corpo sei proprio tu
E ti ho amata quando il nostro amore era benedetto
E ti amo anche adesso che non è rimasto nulla di più
della tristezza,
della sensazione che scaduto è il tempo
Sento la tua mancanza da quando
questo posto è andato distrutto,
e non m’importa di quello che è successo dopo
Sembra libertà, ma il sapore è di morte
Suppongo sia una via di mezzo
È ora di chiudere


E avverto la tua mancanza
da quando questo posto è andato distrutto,
e non m’importa di quello che è successo dopo
Sembra libertà, ma il sapore è di morte
Suppongo sia una via di mezzo
È ora di chiudere


Ah, beviamo e danziamo,
ma non sta accadendo niente di particolare,
e questo posto è morto come il Paradiso il sabato sera
E la compagna a me più prossima
mi fa annaspare e ridere:
deve avere almeno cent’anni,
ma indossa qualcosa di attillato
E brindo alla Tremenda Verità
che non può essere rivelata alle Orecchie della Gioventù
a parte dire che non vale granché
E questo fottuto posto impazzisce due volte,
una volta per il Diavolo e una per Cristo,
ma al Capo non piacciono questi eccessi
Veniamo colpiti da luci accecanti,
colti in flagrante da luci accecanti
È ora di chiudere


E questo fottuto posto impazzisce due volte,
una volta per il Diavolo e una per Cristo,
ma al Capo non piacciono questi eccessi
Veniamo colpiti da luci accecanti,
colti in flagrante da luci accecanti
È ora di chiudere
Ti ho amata quando il nostro amore era benedetto
e ti amo anche adesso che non ne rimane niente
Ma è già l’ora di chiudere
E mi manchi da quando questo posto è stato distrutto
dai venti del cambiamento e dalle droghe del sesso.